Codacons stila decalogo per evitare l’insorgere di infezioni e intossicazioni alimentari d’estate nei consumatori

Da Codacons, associazione per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori nata nel 1986, arrivano consigli fondamentali per salvaguardare la salute di tutti i consumatori, grazie al segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, il quale ha stilato un decalogo con lo scopo di guidare i consumatori ad evitare i rischi di infezioni causate da alimenti contaminati da microrganismi (infezioni), che con il caldo dell’estate, possono provocare l’aumento di casi di disturbi gastrointestinali o di sostanze tossiche prodotte dagli stessi microrganismi (intossicazioni). Per questo motivo, Tanasi chiede alle Forze dell’ordine di svolgere accurati controlli, specialmente nelle località turistiche, in bar, ristoranti, chioschi, supermercati ecc..

Come prevenire le infezioni e le intossicazioni alimentari

  • Al ristorante diffidare dei carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente, specialmente se con gelatine, creme, maionese, mascarpone, salse e uova
  • Fare attenzione all’aspetto: bisogna controllare che non ci sia brina all’esterno delle confezioni surgelate, perchè indica un cattivo mantenimento
  • Buttare via i cibi le cui confezioni presentano un rigonfiamento, e prestare particolarmente attenzione ai prodotti freschi come latte, mascarpone, creme ecc…
  • Non acquistare bottiglie d’acqua o bibite lasciate sotto il sole, e ricordarsi che bisogna sempre controllare la data di scadenza anche ad esse
  • Non acquistare pesce e frutti di mare di cui non si è sicuri della provenienza, e prendere cozze e vongole solo se sono contenute in confezioni sigillate e avvolte da una retina di plastica, e con un’etichetta che indica peso e scadenza del prodotto stesso. Inoltre è importante ricordare che i frutti di mare possono essere conservati al massimo per 4 giorni, in frigorifero alla temperatura di 6°C, e che del pesce bisogna controllare sempre il colore, l’odore e l’aspetto generale
  • Non acquistare prodotti, nei bar e nei negozi, se il congelatore è pieno di roba, infatti per una corretta conservazione, i prodotti non devono mai superare un certo carico. Inoltre sono meglio i freezer che hanno gli sportelli chiusi (solitamente verticali)
  • I cibi surgelati, a differenza di quelli congelati, hanno dei cristalli di ghiaccio più microscopici, infatti se si nota che l’alimento presenta dei cristalli di ghiaccio più grandi, della brina, significa che può essere un sintomo dell’interruzione della catena del freddo. Ad esempio se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina, vuol dire che non è buono e va buttato
  • Non consentire ad esempio al negoziante di toccare il prosciutto con le mani, oppure se si chiude un panino al bar o viene servita una bibita prendendo il bicchiere dall’alto
  • Non acquistare nessun prodotto deteriorabile da carrettini ambulanti privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti
  • È fondamentale controllare sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti acquistati