Scopriamo la differenza tra le due miscele di caffè più diffuse nel nostro paese e come scegliere la più adatta a noi

L’Italia è la paria dell’espresso, e in ogni zona c’è un rito particolare per preparare il caffè. Vediamo quali sono le differenze tra le qualità più conosciute e scopriamo qual è quella che fa per noi.

miscele di caffè

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Che sia in chicchi o già macinato ogni marca di caffè ha una sua miscela particolare che contiene più o meno parti di caffè di qualità arabica e caffè di qualità robusta. Queste due tipologie si differenziano per molti aspetti, e cambiando le percentuali di miscelazione si ottengono caffè dal gusto e dalle caratteristiche totalmente diverse.

La varietà arabica si presenta con chicchi allungati e più grandi rispetto a quelli tondeggianti e piccoli della robusta, e anche le zone di provenienza sono diverse, inoltre, l’arabica cresce meglio in zone d’alta quota mentre la robusta si adatta più facilmente a tutte le condizioni climatiche e resiste di più alle malattie che colpiscono le piante.

La varietà robusta contiene però molta più caffeina dell’arabica e ha un gusto molto più tostato e amaro, amato specialmente dai puristi del caffè che ne apprezzano particolarmente la corposità. Per contro l’arabica ha un gusto più dolce e aromatico, più adatto a chi ama i sentori delicati nel caffè.

Generalmente si utilizzano miscele più o meno variabili di entrambe le qualità, e anche nei caffè 100% arabica spesso è presente una piccola parte di robusta che aiuta a rendere il caffè cremoso e profumato e, aspetto non meno importante, ne fa diminuire il prezzo perché l’arabica ha un costo maggiore della robusta.

Sul mercato ognuno può trovare la miscela più adatta al proprio gusto leggendo l’etichetta e scegliendo oltre la marca anche in base all’aggiunta o meno di zucchero o altri dolcificanti.