ISPRA vieta il consumo del pesce, perchè potrebbe causare la morte anche dopo la cottura

Giunge una nuova allerta sulla sicurezza alimentare: l’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, avverte con un comunicato stampa che, lo scorso 15 Aprile ha ricevuto una segnalazione riguardante l’avvistamento di un esemplare di pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus), catturato nelle acque vibonesi, nel comune di Briatico, in Calabria.

Allerta Pesce Palla Maculato Tossico

Tale specie è ritenuta altamente tossica al consumo, in quanto la tossina mantiene le sue proprietà anche dopo la cottura, infatti il pesce non è presente in commercio, in quanto la pesca di tutti i tipi di pesce palla è vietata dalla legge. Per tale motivo, ISPRA ha promosso una campagna di informazione, invitando a segnalare l’avvistamento del pesce palla maculato, con il rischio che il pesce venga catturato da persone che non sono a conoscenza del problema e che venga consumato inconsapevolmente provocando serie intossicazioni alimentari che potrebbero risultare anche fatali.

Le specie di pesce palla presenti in acque italiane sono almeno tre e tutte contengono tossine pericolose, ma quello con un elevato livello di tossicità è quello maculato, in quanto potrebbe causare la morte. Esso si riconosce facilmente dalla pelle senza squame, dalle mandibole provviste di due grandi denti molto taglienti e dalla presenza di macchie scure sul dorso.

Si tratta di una specie tropicale tra le più invasive dei nostri mari, che ha colonizzato buona parte del bacino orientale ed è attualmente in espansione geografica. Infatti è entrato in Mediterraneo nel 2003 attraverso il Canale di Suez, dove ha causato severe intossicazioni alimentari in Grecia, Cipro, Turchia, Libano, Israele, Egitto, e la sua presenza in acque italiane è stata avvistata per la prima volta nel 2013 nell’isola di Lampedusa. Ultimamente altri esemplari sono stati catturati nel canale di Sicilia, nel mar Adriatico ed in Spagna.

Pertanto ISPRA invita tutti i pescatori a separare la specie da altre catture, a evitarne il consumo e ad inviare la propria segnalazione all’indirizzo email pescepalla@isprambiente.it. Per ricevere maggiori informazioni, è possibile visitare l’annuncio ufficiale sul sito di ISPRA.