La camomilla aiuta davvero i neonati a rilassarsi e placare le coliche gassose? Scopriamo quali sono le caratteristiche di questa pianta e come utilizzarla

Quando nasce un bambino spesso i genitori si trovano ad affrontare notti insonni e pianti disperati, e quando succede c’è sempre qualcuno che invita ad usare la camomilla come rimedio per rilassare il bebè e placare i dolori delle coliche.

Vediamo quali sono le proprietà di questa pianta e se possono aiutare davvero in questi momenti.

utilizzi della camomilla per i neonati

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Innanzitutto occorre precisare che in commercio esistono varie forme di camomilla, dai fiori ai granuli solubili per bambini alle classiche bustine che tutti conosciamo.

I granuli solubili offerti per il mercato del baby food però possono trarre in inganno, in quanto contengono tantissimi zuccheri e dolcificanti dannosi per i neonati, e comunque la camomilla è piuttosto indigesta e può causare danni ai reni a causa delle eccessive proprietà diuretiche nei primi mesi di vita in qualunque forma venga assunta. Proprio per questo la somministrazione è in realtà sconsigliata almeno fino ai tre mesi di età, e successivamente sarebbe più opportuno utilizzare fiori essiccati o bustine non zuccherate e fare l’infuso in casa utilizzando acqua in bottiglia per limitare la presenza di calcare e sali minerali presenti nell’acqua di rubinetto.

Ma serve davvero per rilassare i bambini? In verità questo dipende dall’uso e da come viene somministrata, infatti se si sbaglia l’infusione si rischia di ottenere una bevanda eccitante al pari del caffè: la tecnica giusta per ottenere gli effetti benefici della camomilla prevede l’infusione in acqua bollente per due minuti al massimo, in questo modo vengono rilasciate le sostanze in grado di rilassare e alleviare i dolori intestinali che causano le coliche senza controindicazioni.

Per essere davvero d’aiuto, inoltre, la camomilla non andrebbe mai zuccherata o dolcificata con miele, alimento assolutamente vietato fino all’anno di età.