Scopriamo quali cereali integrali si possono inserire nella dieta dei bambini e in che modo

Negli ultimi decenni è stato rivalutato il beneficio offerto dagli alimenti integrali per via della ricchezza di nutrimento e della grande quantità di fibre che contengono, ma se per gli adulti è consigliato consumare quasi esclusivamente alimenti integrali, come dobbiamo comportarci per quanto riguarda i bambini?

cereali integrali

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Nell’alimentazione infantile è bene tenere conto di vari fattori per cui non ci si può regolare come per gli adulti, infatti il fabbisogno energetico e nutrizionale è molto diverso. Gli alimenti integrali sono contemplati nella dieta dei bambini ma non devono essere la scelta esclusiva, infatti, se da un lato apportano benefici dall’altro possono ostacolare alcune funzioni basilari dell’intestino.

I cereali integrali sono ricchissimi di fibre, vitamine (B ed E), e di anti ossidanti, ma appunto questa grande quantità di fibra, presente soprattutto nella parte esterna dei chicchi (crusca), rischia di inibire l’assorbimento delle vitamine nell’intestino, producendo l’effetto contrario rispetto ai benefici che vorremmo. Proprio per questo motivo è importante inserire solo in alcuni pasti della giornata cereali integrali e mantenere negli altri l’uso di cereali raffinati.

Il momento ideale per il consumo di alimenti integrali è la prima colazione, infatti, rispetto agli alimenti raffinati hanno un indice glicemico molto più basso che evita il sovraccarico del pancreas e i cali glicemici che fanno sentire la fame dopo poco tempo, in poche parole i cibi integrali danno un senso di sazietà più a lungo favorendo la capacità di concentrazione e la digestione. Negli altri pasti è bene alternare sempre la presenza di cereali integrali e raffinati, almeno fino all’età adulta.

I più indicati sono riso integrale, farro decorticato, orzo mondo e farina di grano duro integrale (pasta), ma dobbiamo stare attenti a non farci ingannare dai cosiddetti “falsi integrali“, cioè quegli alimenti, come le farine per produrre panificati, che vengono lavorati e raffinati e in seguito addizionati con crusca rimacinata. Questi possono essere definiti “integrali” per legge, ma non mantengono assolutamente le proprietà organolettiche dei cereali integrali veri (potrebbe interessarti anche “Le farine: caratteristiche e usi differenti“).