Come realizzare in versione casalinga il popolare gioco del memory per i nostri bambini

Cosa fare durante un pomeriggio di pioggia in cui tutti i giochi disponibili sembrano non essere così divertenti? Realizziamo insieme ai nostri bambini un gioco stimolante e creativo, adatto a tutte le fasce d’età e utile per imparare le prime paroline: il memory! (Potrebbe interessarti anche “Giochi da fare in casa: la pasta di sale“)

Gioco memory

Gioco-memory

Il gioco del memory è un gioco da tavolo utile per rafforzare la memoria e stimolare la concentrazione, consiste nel voltare a turno dei cartoncini disegnati per trovare la coppia di figure uguali, vince chi trova più coppie.

Per costruire il nostro memory personalizzato occorrono pochissimi materiali che tutti abbiamo in casa, e possiamo farci aiutare dai bambini per scegliere le figure e colorarle.

Occorrente:

  • cartoncino
  • pennarelli
  • forbici

Per prima cosa dobbiamo dividere in sezioni il cartoncino in modo da formare delle card di uguale dimensione e in numero pari, e ritagliarle seguendo le linee tracciate. Una volta preparate le basi le dividiamo in coppie e iniziamo a disegnare dei soggetti facili, riconoscibili e ben chiari per facilitarne il riconoscimento senza creare confusione. Possiamo scegliere tutte le figure che vogliamo, animali, ortaggi, frutta, ecc…In questa fase è importante coinvolgere il bambino e dargli la possibilità di riprodurre i disegni che preferisce, in questo modo il gioco sembrerà ancora più divertente nella fase successiva.

Quando tutte le coppie sono pronte si può dare inizio al gioco: le carte vengono mischiate e disposte sul tavolo con la parte disegnata rivolta verso il basso, e a turno si inizia a voltarle. Ogni giocatore può voltarne due e se trova la coppia ha diritto ad un altro tentativo finché non sbaglia. Vince chi alla fine accoppia più carte uguali.

Secondo la fascia d’età per cui viene creato questo gioco ha molteplici varianti, sia di numero che di difficoltà, per i più piccoli bastano quattro coppie e disegni molto stilizzati (forme geometriche o quadrati colorati, ad esempio), mentre per i più grandi figure più complesse o addirittura lettere, numeri e parole intere.