Impariamo a prenderci cura dei nostri gatti anche quando raggiungono un’età avanzata

Una piccola guida per riconoscere i cambiamenti fisiologici dei gatti man mano che il tempo passa in modo da mantenerli sani e attivi anche in età avanzata.

Ecco le regole base!

L’età passa per tutti, umani e animali, ma se per noi è più facile renderci conto dei cambiamenti, anche attraverso lo specchio, spesso i nostri amici a quattro zampe non mostrano i segni dell’età ad un primo sguardo, quindi dobbiamo essere noi a comprendere quali siano le loro diverse necessità  adattarci al cambiamento.

Tutti gli animali, ma in particolare i gatti, mostrano diversi cambiamenti nel comportamento durante l’arco della loro vita e sta a noi coglierli per rendere la loro vita sana e felice anche da anziani. Impariamo quindi a prenderci cura dei gatti avanti con l’età.

Innanzitutto un gatto viene considerato “anziano” quando si avvicina ai 10/12 anni circa che corrispondono ai 50/60 anni umani, e in base a questo possiamo variare alcune delle loro abitudini gradualmente man mano che ci si avvicina a quella soglia di età.

L’alimentazione è uno dei fattori più importanti: un gatto in forma affronta l’età che avanza in maniera migliore rispetto ad un gatto sovrappeso perché le articolazioni e le ossa si indeboliscono e possono provocare dolori che sicuramente un peso eccessivo non aiuta a diminuire, in più lo stomaco e l’intestino impiegano più tempo nel processo digestivo e noi possiamo aiutarli scegliendo alimenti appositi a seconda dell’età e privilegiando cibo umido morbido più facilmente digeribile.

Per aiutare i nostri amici felini a mantenersi in forma, oltre all’alimentazione, però, occorre stimolarli a continuare a muoversi in maniera dolce e senza esagerare, giocare con loro qualche minuto ogni giorno (utilizzando magari un tiragraffi dotato di nascondigli e giochini appesi) e massaggiarli delicatamente di tanto in tanto aiuta a mantenere i muscoli e le articolazioni in attività e ridurre i problemi ossei come l’artrite.

E’ comunque necessario non stressare un gatto anziano con un eccesso di attività o di confusione, quando lo vediamo riposare quindi evitiamo di disturbarlo o spaventarlo per evitare stress inutili e dannosi.

Infine la cosa più importante: i controlli periodici dal veterinario. Se già prima era buona norma far visitare il gatto almeno una volta l’anno con il passare degli anni diventa un appuntamento irrinunciabile che va effettuato con maggiore frequenza.