Scopriamo le varietà più diffuse di carote e i loro innumerevoli benefici a tavola e non solo

Le carote sono uno degli ortaggi più antichi e più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo, ma contrariamente a quanto si pensa non esistono solo le classiche carote arancioni, frutto peraltro di una selezione artificiale, ma molte varianti di colore e sapore tutte da riscoprire!

varietà di carote

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Le carote più antiche sono quelle di colore viola, il colore così intenso, quasi nero, indica la grandissima presenza di antiossidanti e vitamine al loro interno e sono più povere di zuccheri delle carote classiche. Si consiglia di consumarle crude per mantenere intatte le proprietà nutritive, ma sono di grande effetto scenico se utilizzate in piatti diversi per dare un tocco di originalità alle ricette.

Le carote arancioni e gialle, invece, sono le più ricche di betacarotene e luteina, elementi non presenti naturalmente nel corpo ma che devono essere per forza introdotti attraverso alimenti o integratori e sono utilissimi per proteggere la vista e riparare la pelle dai raggi UV, proprio per questo vengono utilizzate non solo in cucina ma anche nelle preparazioni cosmetiche e nelle creme solari.

La carota bianca, invece, è il nome comune dato ad un ortaggio simile nell’aspetto ma dall’origine diversa, e cioè la pastinaca (da non confondere con il daikon, una varietà di ravanello originaria dell’Asia), che è ricchissima di vitamine, minerali e dalle proprietà digestive, ma che ha più affinità con i valori nutrizionali delle patate piuttosto che delle carote, e anche il gusto è totalmente diverso, più acidulo da cruda e più dolce da cotta.

La grande versatilità delle carote, qualunque sia il colore, le rende adatte per un consumo a crudo o nelle ricette cotte, e si possono utilizzare a piacimento nelle preparazioni dolci (come questi mini muffin alle carote) come in quelle salate.