Scopriamo cos’è la quinoa, il “finto” cereale che sta conquistando le cucine di tutto il mondo

Le proteine sono i mattoni che compongono i muscoli e sono essenziali per il buon funzionamento del corpo umano, ma se fino a qualche anno fa la fonte proteica principale proveniva da alimenti di origine animale adesso si cerca di variare più possibile cercando anche fonti vegetali per soddisfare questo bisogno.

Tra gli alimenti di origine vegetale più ricchi di proteine c’è la quinoa, un “finto” cereale originario del Sud America che pian piano sta diventando sempre più diffuso anche sulle nostre tavole.

quinoa

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Di questa pianta si possono consumare varie parti, sia le foglie che i semi, ed è presente da millenni nelle diete locali delle zone in cui viene coltivata, specialmente in Perù. Ne esistono diverse varianti che differiscono per l’aspetto e il colore dei semi ma non per i valori nutrizionali.

Ma come mai la quinoa viene definito un “finto” cereale? Questo perché è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma è accomunata ad essi dalla presenza di amido anche se totalmente priva di glutine e anche il modo di cucinarla la rende simile ad essi..

La caratteristica più importante della quinoa, però, è rappresentata dall’alto contenuto proteico e calorico che la rendono un alimento particolarmente ricco a livello nutrizionale adatto quindi a tutte le età e soprattutto agli adolescenti e alle donne in gravidanza. Oltre a questi elementi la quinoa è ricca di vitamine, minerali (ferro e fosforo) e amminoacidi essenziali come la mietonina, utile per il metabolismo dell’insulina.

Come si consuma questo pseudocereale? La quinoa va consumata ben cotta dopo averla sciacquata accuratamente per renderla più digeribile, mentre le foglie possono essere utilizzate come gli spinaci. Si può utilizzare lessata come sostituto di altri cereali come orzo, riso o cous cous per preparare primi piatti, zuppe, o per arricchire insalate fredde ed è adatta anche ai celiaci.