Impariamo a leggere correttamente le date di scadenza sugli alimenti per evitare lo spreco di cibo

In una società sempre più votata ai pasti veloci, le spese online e il lavoro che occupa la maggior parte della giornata rischiamo di ritrovarci con qualche brutta sorpresa quando apriamo il frigo o la dispensa: i cibi scaduti.

Per fortuna, però, non tutto è perduto, infatti, in alcuni casi le scadenze sono per lo più indicazioni temporali che possono essere leggermente sforate e i cibi possono essere ancora consumati.

come leggere le scadenze

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Innanzitutto bisogna chiarire quali sono le diciture che si trovano sugli alimenti e che cosa significano.

La dicitura “da consumarsi entro” è riferita principalmente a cibi freschi come latticini, carne confezionata, uova o altri freschi, e indica la data entro cui il produttore garantisce che il prodotto manterrà inalterate le proprietà nutritive e non sarà pericoloso per la salute. Anche per questi alimenti però c’è un limite di tolleranza di qualche giorno e possono essere consumati cotti dopo averne verificato le condizioni sia esternamente (imballo senza rigonfiamenti, contenitore sigillato) che internamente (odore, colore, gusto).

La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” invece è di solito presente sugli alimenti a media/lunga conservazione quali pasta, riso, olio, pane confezionato e altri alimenti da dispensa, e indica il termine minimo di conservazione (TMC) entro cui il prodotto mantiene tutte le sue caratteristiche organolettiche inalterate, ma in questo caso il consumo in un periodo successivo (qualche settimana) è consentito pur sapendo che l’alimento potrebbe perdere alcune delle sue caratteristiche, ad esempio l’aroma o nel caso delle spezie la piccantezza o la sapidità ma senza pericoli per la salute.

Ci sono poi alimenti per i quali non è indicata la data di scadenza, come ad esempio frutta e verdura fresche, e ci si deve affidare al controllo visivo per capire quando inizia il deterioramento.

In ogni caso è bene ricordare che i cibi si mantengono fino alla data di scadenza solo se conservati nella maniera adeguata, evitando sbalzi di temperatura e l’esposizione alla luce diretta (Leggi anche “Come conservare gli alimenti in frigorifero“).