Secondo il Parlamento Europeo è necessario indicare il paese d’origine del latte, prodotti lattiero-caseari e a base di carne

Lo scorso 12 Maggio 2016, il Parlamento Europeo ha approvato una storica risoluzione per chiedere alla Commissione Europea l’indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza sull’etichetta di tutti i tipi di latte destinati al consumo, di prodotti lattiero-caseari e di prodotti a base di carne, come quella di cavallo, coniglio e selvaggina.

Parlamento Etichettatura Provenienza Alimenti

A renderlo noto è la Coldiretti, associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, la quale sottolinea che dal Parlamento Europeo, oltre al no al riconoscimento della Cina come economia di mercato, viene un pronunciamento rivoluzionario anche per fermare l’inganno dei prodotti alimentari stranieri spacciati per Made in Italy, approvato con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni. Infatti 2 prosciutti su 3 sono venduti come italiani ma provenienti da maiali allevati all’estero, 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 sono stranieri senza indicazione in etichetta, e la metà delle mozzarelle e il concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina sono aumentati del 680% nel 2015, per un totale di 70 milioni di chili.

Per questo è necessario introdurre in Italia l’obbligo di indicare l’origine degli alimenti in etichetta, dato che oggi quasi la metà della spesa dei cittadini italiani ed europei è anonima con prodotti importati dall’estero che vengono spacciati come italiani a causa della mancata indicazione in etichetta.

Il Parlamento Europeo ha invitato quindi la Commissione ad applicare l’indicazione obbligatoria del paese d’origine o del luogo di provenienza sulle etichette di tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto, dei prodotti lattiero-caseari e dei prodotti a base di carne, e a valutare la possibilità di estendere l’indicazione obbligatoria del paese di origine o del luogo di provenienza ad altri prodotti alimentari mono-ingrediente o con un ingrediente prevalente, elaborando proposte legislative in questi settori. Inoltre parlando di altri prodotti, anche le uova e gli ovoprodotti devono essere inseriti nell’elenco di prodotti alimentari per i quali l’indicazione del Paese di origine o del luogo di provenienza è obbligatoria.

Prima dell’applicazione del regolamento relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (FIC), l’etichettatura d’origine era prevista per specifici prodotti alimentari. Attualmente l’indicazione dell’orgine è obbligatoria per le carni bovine e i prodotti a base di carni bovine non trasformate, come ad esempio le carni bovine macinate, a causa della crisi dell’encefalopatia spongiforme bovina, per la carne di pollame preimballata importata, il miele, la frutta e gli ortaggi, il pesce, e l’olio d’oliva. Infatti il regolamento FIC impone l’indicazione d’origine obbligatoria per le carni suine, il pollame, le carni ovine e caprine rimballate non trasformate, e stabilisce che quando l’origine di un alimento è indicata e non è la stessa del suo ingrediente primario deve essere indicata anche l’origine dell’ingrediente primario o deve essere indicato che l’origine dell’ingrediente primario è diversa da quella dell’alimento.