Come fare in casa l’olio aromatizzato per aggiungere un tocco di sapore in cucina

In commercio si possono trovare molte varietà di olio aromatizzato per dare sapore alle pietanze, ma se vogliamo possiamo preparare questi oli anche in casa, utilizzando come aromi ciò che preferiamo.

Vediamo come procedere per arricchire la nostra dispensa con oli dal sapore particolare!

olio al peperoncino

olio-al-peperoncino

Prima di aromatizzare l’olio occorre sceglierne come base uno extravergine di oliva di buona qualità, preferibilmente di olive 100% italiane e spremuto a freddo, in questo modo saremo sicuri di ottenere aromi ottimi che non inacidiranno, dopodiché scegliamo tutte le erbe e sapori che vogliamo per il nostro olio.

Una volta che abbiamo la base e l’aroma possiamo iniziare a imbottigliare l’olio insieme alle erbe e ai gusti: è importante utilizzare bottiglie ben lavate e asciugate e possibilmente scure, in modo che l’olio si preservi dall’irrancidimento. Non vanno mai mescolati oli di diversa qualità o ottenuti da diverse piante, perché il risultato sarebbe scadente.

Dopo aver imbottigliato e chiuso ermeticamente le bottiglie di olio dobbiamo aspettare che inizino a sprigionarsi i sapori, e per fare in modo che si diffondano uniformemente basta agitare leggermente le bottiglie di tanto in tanto. Si può iniziare ad usare l’olio aromatizzato dopo una decina di giorni da che è stato preparato, ma più passa il tempo più il sapore sarà forte e deciso, specialmente per gli oli piccanti.

L’olio aromatizzato più diffuso è quello al peperoncino, ma si possono utilizzare anche aglio, rosmarino, salvia, zafferano e tutti i sapori che abbiamo a disposizione, l’importante è che le erbe restino sul fondo in modo che siano coperte per più tempo possibile da uno strato di olio per evitare che ammuffiscano.

L’olio non ha una scadenza definita, ma è bene rinnovare ogni anno le scorte di olio aromatizzato per averlo sempre fresco e preservarne il sapore.