Voucher INPS o Buoni Lavoro, scopriamo insieme di cosa si tratta e come utilizzarli al meglio

I voucher Inps sono una forma di pagamento del cosiddetto lavoro accessorio, ovvero una prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali che non sono riconducibili a contratti di lavoro, in quanto svolte in modo saltuario.

voucherinps

Il pagamento di tali prestazioni avviene mediante ‘buoni lavoro’ (voucher).

Il valore netto di un voucher da 10 euro nominali, in favore del lavoratore, è di 7.50 euro, corrispondenti al compenso salariale orario minimo.

I voucher garantiscono al lavoratore la copertura previdenziale presso l’Inps e la copertura assicurativa presso l’Inail, tuttavia non concorrono all’ottenimento dei criteri minimi per usufruire di sostegni del reddito, quali ad esempio disoccupazione, maternità ecc.

I vantaggi per il committente sono notevoli, in quanto lo stesso può beneficiare di prestazioni lavorative occasionali svolte nella completa legalità pur non dovendo stipulare alcun contratto, mentre per il lavoratore il vantaggio indubbiamente maggiore è quello di poter incrementare le proprie entrate senza subire ulteriori tassazioni o senza alterare il proprio stato di disoccupato od inoccupato.

Il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto diretto tra committente e prestatore, non è possibile infatti avere intermediari o reclutare o retribuire lavoratori per svolgere prestazioni presso terzi.

Il lavoro accessorio è attuabile solo da alcune categorie, come ad esempio pensionati, studenti nei periodi di vacanza, disoccupati, inoccupati, cassintegrati e lavoratori part time.

In seguito alle modifiche introdotte dalla legge di riforma del mercato del lavoro del 2012, è possibile utilizzare i voucher in tutti i settori di attività, fatta eccezione per il settore agricolo per cui vigono specifiche normative.

Voucher INPS i limiti

Il limite massimo di voucher incassabili dal singolo soggetto nell’arco dell’anno solare, è fissato a 5060 euro netti, con riferimento alla totalità dei committenti, soggetto a variazioni in caso di:

  • committenti che siano imprenditori commerciali o liberi professionisti
  • prestatori che siano ricettori di misure di sostegno

Per poter utilizzare i buoni lavoro, il committente deve tassativamente dare comunicazione della prestazione all’Inps, prima che questa venga messa in atto, al fine di evitare eventuali sanzioni.

Scopri le normative e i dettagli sul sito Inps al seguente link.