Lascia fuori dalla tua cucina il malumore e vivi le good vibrations: ecco perché

Lo dicono anche i migliori chef stellati: si porta in tavola il buon cibo solo se è cucinato con amore e allegria. Niente musi lunghi, dunque! Ma davvero lo stato emotivo di chi cucina può trasmettersi al cibo? Scoprilo qui!

Scopri perché è così importante cucinare con le good vibrations per preparare piatti deliziosi

Antonino Cannavacciuolo lo ha trasformato nel suo mantra: “Si cucina bene solo se c’è amore” e chi siamo noi per affermare il contrario? Se uno chef stellato e pluripremiato lo afferma con tanta insistenza, sarà perché è vero e ci si può fidare.
Capita spesso che il comune mortale, quello che per intenderci cucina perché è costretto a farlo e non motivato da una passione travolgente per la cucina, cucini di fretta, senza voglia, con una certa noia, pietanze che si ripetono fino allo sfinimento e oltre. Sempre gli stessi ingredienti, molti dei quali magari surgelati o pieni di conservanti e coloranti. Abbastanza facile è pronosticare che le pietanze cucinate saranno mediocri, sciape, dimenticabili.

Eh sì, pare proprio che oltre alla qualità delle materie prime, un buon cibo è dato dall’unione delle materie prime di qualità ma anche dalla predisposizione emotiva e mentale di chi le cucina. Fantascienza? Non proprio!
Il tempo, la cura, l’allegria, la passione, la gioia, l’umore festoso e la capacità di comprendere il valore di ciò che si ha fra le mani e si sta cucinando… tutti sentimenti che diventano fondamentali nel momento in cui si desidera ottenere un piatto di eccellente qualità e mangiare bene.
Le buone vibrazioni si trasmettono all’ambiente circostante, alle persone vicine, ma anche al cibo che si mangia subito dopo averlo preparato e le condizioni nelle quali lo si è preparato fa una grandissima differenza.
Cucina anche tu con gioia e deliziati il palato con il cibo felice!