Sei anni di test, ma Grand Soleil resta troppo costoso per i consumatori

Sei anni di test e pubblicità massiccia, accanto a una complessa macchina di testing sui consumatori: nulla è servito per salvare il Grand Soleil, il sorbetto al limone di Ferrero pubblicizzato, tra gli altri, anche da Antonella Clerici. Tantissime le cause che hanno portato la Ferrero a bloccare la produzione.

gransoleil

Il prodotto era troppo caro. Nonostante i cestini convenienza, il sorbetto risultava troppo caro sugli scaffali dei supermercati e l’iniziativa dei cestini non ha trovato il parere favorevole dei consumatori.

La pubblicità aveva messaggi difficili da interpretare. Se da un lato, il sorbetto veniva presentato come un dessert, o comunque come un prodotto da usare subito dopo pranzo, dall’altro si parlava del prodotto come parte di un regime alimentare sano e con vantaggi per la salute. Il sorbetto, in realtà, non era né un dolce, né un prodotto per la dieta.

Le confezioni troppo piccole e la presenza del prodotto non nel reparto frigo, ma davanti alla cassa (anche se il sorbetto si sarebbe potuto consumare solo una volta conservato nel freezer domestico) ha fatto il resto. Ferrero ha così deciso di lasciar perdere con il Gran Soleil, riservandosi di farlo tornare nei supermercati quando la crisi sarà passata.