Vivere nel qui ed ora e non morire nell’intento: ecco qualche dritta

Manuali serissimi, lezioni, conferenze, seminari, workshops, triennali di respirazione zen e affini… tutto per imparare a vivere nel qui ed ora. Facile a dirsi, quasi impossibile a farsi. Però, forse, con qualche dritta giusta ce la si può fare. Ecco le dritte per imparare a vivere nel qui ed ora e riuscirci veramente!

Scopri come vivere nel qui ed ora con qualche semplice dritta

Libri di auto-aiuto promettono di rivelare il segreto della vera felicità; simposi, seminari, conferenze, lezioni private e ripetizioni, workshops costosissimi offrono consigli per vivere una vita piena di successo e soldi con zero sforzo; nuovi guru della meditazione trascendentale, e di qualche disciplina olistica inventata tre ore prima che diventa un caso mediatico, garantiscono un’esistenza lunga e prospera. Tutte queste cose hanno in comune un elemento: parlano tutte del “qui ed ora“. Qui ed ora significa vivere una vita al massimo, zero paranoie e problemi, gloria assicurata, fior fior di soldoni che piovono dal cielo, guarigione semi-istantanea da qualunque tipo di malattia, che tanto si sa che sono tutte psicosomatiche, e relazioni interpersonali magnifiche. Tutti contenti e felici? Non proprio!

Vivere nel qui ed ora significa vivere nell’istante che si sta affrontando, abbandonando il passato ed il futuro, ma è davvero così semplice? Se lo fosse l’umanità sarebbe formata da un gruppo di personcine felici e contente, quindi evidentemente non è proprio così.
Il qui ed ora va contro tutto ciò che la mente umana è programmata per fare, cioè progettare, proiettare, aspettarsi, creare immagini (anche poco realistiche di eventi e fatti che potrebbero accadere) e, pertanto, vivere nel qui ed ora significa cambiare completamente paradigma di pensiero e risolvere azioni che tengono in sospeso il prima possibile, sospendere le aspettative, comprendere ciò che si sta vivendo al momento, concentrarsi sull’azione presente e vivere un istante alla volta. Se si è nel presente è inutile programmare meticolosamente la giornata dopo, il mese dopo, l’anno dopo. Aprirsi ed accogliere ciò che accade, smettere di controllare ogni singolo evento (o cercare di farlo) in maniera maniacale, diventare più adattabili rispetto agli imprevisti e alle sorprese. Difficile? Sì, ma ci si riesce con la pratica quotidiana e con una dose di sana autoironia!
Prova anche tu a vivere nel qui ed ora!